Dermatite atopica:
sai riconoscerne i sintomi?

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Arrossamento della pelle, prurito intenso, desquamazione e lesioni cutanee, a volte accompagnate da essudazione superficiale. Sono questi alcuni tra i più evidenti sintomi della dermatite atopica, una patologia che soprattutto nelle sue forme più gravi ha un forte impatto sulle vite dei malati ma che è ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata.

Ho pensato che quindi può essere utile per voi sapere come si presenta. Il quadro clinico può variare in relazione all’età della persona, diciamo che generalmente nell’età adulta questa malattia cutanea compare solitamente intorno ai 30 anni di età e si manifesta con una dermatite eczematosa sulle zone del collo, il décolleté, il retro delle ginocchia, i piedi ma anche in zone molto visibili come il viso, il cuoio capelluto, le mani e gli avambracci. Il suo sintomo fondamentale è un intenso prurito che provoca il bisogno di grattarsi incessantemente, con conseguenti escoriazioni. Il quadro può essere influenzato dal cambio stagionale, infatti tendenzialmente la dermatite atopica si riacutizza nel periodo primaverile e migliora o regredisce in quello estivo.

Come mai vi parlo di questo argomento? Perché ho avuto modo di entrare in contatto con la realtà di questa patologia in occasione del primo anniversario di ANDeA – Associazione Nazionale Dermatite Atopica, nata dalla volontà di dare supporto alle persone colpite da dermatite atopica, e ho pensato fosse interessante parlarvene perché ho scoperto che spesso per chi ne soffre è difficile arrivare ad una diagnosi oppure conoscere alcuni accorgimenti importanti per limitare i disagi dovuti a questa malattia cronica sistemica della pelle.

In Italia sono 35.000 gli adulti affetti da dermatite atopica, di cui 8.000 presentano la malattia in forma grave. Da una recente ricerca sulla dermatite atopica grave dell’adulto è emerso che il prurito e la presenza di irritazioni visibili e lesioni cutanee sono i principali aspetti disturbanti della patologia, che per il 67% delle persone colpite rappresenta anche una delle prime cause di assenza dal lavoro. Purtroppo, per le sue caratteristiche, la dermatite atopica limita significativamente la vita di chi ne è affetto e incide anche sulla vita sociale e relazionale dei pazienti. Ad esempio chi ne è affetto può non riuscire a frequentare piscine e palestre, a stare in ambienti polverosi, indossare indumenti di lana o addirittura lavare i piatti.

ANDeA è nata per dare voce a queste persone, offrire loro sostegno e organizzare percorsi di formazione che aiutino ad affrontare la malattia nelle sue fasi acute e di remissione. Il suo scopo è raggiungere le persone affette da dermatite atopica per far sapere loro che possono ottenere aiuto, supporto, educazione e sollievo. Inoltre l’associazione si fa portavoce della richiesta dei pazienti affinchè la dermatite atopica venga riconosciuta come invalidante dal Sistema Sanitario Nazionale e inserita nei LEA, per non dover affrontare le spese quotidiane per la gestione della patologia.

Se pensate che potreste avere la dermatite atopica, oppure conoscete qualcuno in questa situazione, vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina Facebook Associazione Nazionale Dermatite Atopica – ANDeA. Qui infatti l’associazione si impegna in particolar modo per offrire aiuto concreto e consigli a chi soffre di dermatite atopica.

Spero con questo post di avervi dato qualche informazione utile. Fatemi sapere se avete qualche dubbio o qualche richiesta (o qui o sul mio profilo Instagram), mi fa sempre piacere potervi essere d’aiuto come posso 😊

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