Vivere in città o in campagna?

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Da giugno ho coronato il mio sogno, sposando l’amore della mia vita (qui trovate il racconto del nostro matrimonio) e andando a vivere con lui in campagna, o per meglio dire in montagna. Molte persone intorno a noi si sono stupite della nostra scelta, così come molte altre ci hanno posto la fatidica domanda: meglio vivere in città o in campagna?

Mi piacerebbe spiegarvi il perché della nostra scelta e provare a rispondere alla domanda.

Noi abbiamo scelto di vivere in montagna innanzitutto per ragioni affettive. Come vi sto raccontando qui, la nostra casa era originariamente una cascina. È stata poi acquistata da mio nonno che, lavorandoci insieme a mio papà e a mio zio, l’ha trasformata in una casa.

Era quindi importante per me mantenere in vita quest’eredità affettiva, continuando a far vivere la casa con le nuove generazioni.

E soprattutto per stare bene io ho bisogno del contatto con la natura. Il mio benessere si nutre del poter vivere a così stretto contatto con l’ambiente che mi circonda.

Amo svegliarmi e vedere le montagne che mi circondano. Amo poter uscire a piedi nudi sul prato con in mano la mia tazza di caffè. Amo avere un orto da cui cogliere verdura di stagione e avere delle galline che fanno le uova per noi. Amo arrivare a casa la sera e trovare le montagne ad accogliermi. Amo essere circondata dal verde e dal silenzio.

Non prendetemi però per una fricchettona senza senso della realtà! Questa scelta è stata ben ponderata anche a fronte del nostro stile e obiettivi di vita. Abbiamo infatti potuto andare a vivere in montagna perché rimane comunque abbastanza vicino ai nostri luoghi di lavoro. Per me la qualità di vita è tutto, per cui non avrei mai potuto scegliere di abitare lontano da dove lavoro, perdendo così molto tempo prezioso nel tragitto.

Inoltre noi passiamo la maggior parte del nostro tempo libero a esplorare sentieri e montagne, per cui abitarci vicino era un altro plus. Grazie al fatto che Luca è giardiniere possiamo poi prenderci cura come merita non solo della casa ma anche dell’ampio terreno che la circonda. Infine abbiamo valutato l’aspetto logistico: in 10/15 minuti di auto siamo comunque in città

Cosa posso dire quindi a chi mi chiede consiglio tra abitare in città oppure in campagna o montagna?

  • Valutare i propri obiettivi e stili di vita: come dicevo sopra per me è importante non sprecare troppo tempo in viaggio per raggiungere il lavoro. Questa cosa è soggettiva, perché il viaggio può essere utilizzato ad esempio per leggere in treno. Però se abitate in campagna o in montagna è tendenzialmente più difficile avere buoni collegamenti con i mezzi di trasporto.
  • Valutare le proprie passioni: credo sia importante per voi capire se una vita non in città vi piace davvero o se per voi un week-end di tanto in tanto è più che sufficiente. Vi consiglio di rifletterci bene perché vivere un paio di giorni di vacanza è ben diverso dalla vita quotidiana, dai giorni in cui le montagne anziché accogliervi in un trionfo di sole e di verde sono circondate dalle nubi e dalla pioggia, dai momenti in cui bisogna dedicarsi ad esempio a sistemare il giardino.
  • Capire cosa vi piace: non si può negare che nelle zone più piccole l’offerta di divertimenti, intrattenimenti ma banalmente anche di centri commerciali è limitata. Se per voi è fondamentale andare al cinema, partecipare a mostre, eventi, prendere un aperitivo in un posto figo oppure girare per centri commerciali… ecco, direi che vi conviene valutare l’idea di restare in città.

Spero di avervi dato qualche consiglio o spunto di riflessione utile! Mi piacerebbe molto se qualcuno di voi che si è trovato ad affrontare la stessa scelta mi raccontasse il suo punto di vista!

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