4 giorni a Madonna di Campiglio:
una vacanza rigenerante

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Come ho iniziato a raccontarvi in questo post finalmente io e Luca abbiamo avuto l’opportunità di visitare il Trentino. Dopo una tappa iniziale a Trento ci siamo diretti a Madonna di Campiglio, la perla delle Dolomiti del Brenta. 

Sono state giornate entusiasmanti, in cui abbiamo potuto fare diverse esperienze uniche veramente a contatto con la natura. Cercherò di farle vivere anche a voi attraverso questo post, ma il mio consiglio è quello di approfittare quest’estate per provarle in prima persona!

Passeggiata al Lago Nambino
La prima esperienza è stata un’escursione molto semplice ma con tanti scorsi panoramici. È una passeggiata adatta anche a famiglie con bambini, perché è caratterizzata da una pendenza dolce e in circa 35-40 minuti porta appunto al lago e al rifugio Nambino. 

In giornate di bel tempo dal lago si riescono a scorgere le dolomiti del Brenta ma noi siamo stati un po’ sfortunati con il meteo e purtroppo non siamo riusciti a vedere molto.

Nonostante il tempo non fosse dei migliori, abbiamo comunque potuto ammirare ciò che ci circondava: il lago è bellissimo, le montagne e gli alberi intorno ci si specchiano dentro e regalano uno splendido paesaggio da ammirare. Dopo la camminata e il giro del lago per gustarne i dettagli ci siamo fermati al rifugio per un ottimo pranzo con specialità tipiche. La scelta è stata azzeccata anche perché appena abbiamo messo piede dentro il rifugio ha iniziato a piovere! Ma è stato bello anche così, poter ammirare la forza della natura al caldo dell’accogliente rifugio. 

Abbiamo preso un tagliere di formaggi locali da dividere e poi una zuppa di orzo e verdure per me e dei ravioloni vegetariani per Luca. Eravamo davvero troppo pieni per il dolce ma dopo aver saputo che nel rifugio si mangia una delle migliori torte di carote della zona, senza farcelo ripetere due volte abbiamo deciso di dividere una fetta per assaggiarla. Ne è valsa la pena, una vera delizia che vi consiglio!

Dopo questa sosta rigenerante siamo tornati al nostro hotel per rilassarci e prepararci per l’avventura successiva. Il pomeriggio è infatti stato dedicato alla prima esperienza di Dolomiti Natural Welness.

Dolomiti Natural Wellness
DNW è un progetto il cui obiettivo è far avvicinare le persone alla natura e far godere loro i suoi aspetti rigeneranti. Il focus è la valorizzazione degli elementi naturali attraverso percorsi multisensoriali che possano portare beneficio a corpo, mente e spirito.

Le nostre guide, Linda e Nicola di Mountain Friends, ci hanno guidati lungo il sentiero numero 6, che porta alle cascate di Vallesinella. Lungo il sentiero ci siamo fermati e guidati da Linda abbiamo meditato nella natura, camminato scalzi e respirato a pieni polmoni i profumi del bosco. Inoltre abbiamo osservato gli alberi e le loro caratteristiche e abbiamo anche provato ad abbracciarne uno. Ogni attività ci ha permesso di vivere sensazioni pure e profonde, ci hanno messo in contatto con la natura ma anche con il nostro io più profondo. Siamo così arrivati alla meta felici e rigenerati. Davanti a noi le cascate di mezzo di Vallesinella sono un ultimo regalo per occhi e cuore, la loro bellezza ci ha davvero lasciati senza fiato. Il regalo finale è stato restare qualche istante in ascolto dell’acqua che scende forte sulle rocce e il seguirne il fluire e lo scorrere libero e potente. 

Forest Bathing a Madonna di Campiglio
Dopo una ricca colazione ci dirigiamo verso Brenta Bassa per un incontro con l’esperto Arno Cardini per la nostra prima esperienza di Forest Bathing. Si tratta di un’altra attività a contatto con la natura, questa volta nei boschi di Madonna di Campiglio. L’esperienza dura circa 3 ore. Guidati da Arno ci siamo avventurati nella foresta, dove ci siamo fermati per osservare ed ascoltare i suoni dolci della natura.

Abbiamo inoltre eseguito diversi esercizi che ci hanno permesso di entrare ancora più in contatto con ciò che ci circonda e di notare quei dettagli così importanti ma che spesso diamo per scontati.

In particolare mi ha colpito l’esercizio che abbiamo fatto con una cornice di carta. Arno ci ha infatti chiesto di girare per il bosco e di posare la cornice dove desideravamo e di osservare cosa c’era all’interno come se fosse un quadro, un’opera d’arte. Ed è incredibile come soffermandosi su un punto in particolare si trovano infiniti dettagli che altrimenti avremmo completamente perso o ignorato. Così capita spesso anche nella nostra vita, se non ci si ferma ad osservare cose e situazioni si rischia di perdersi dettagli importanti che potrebbero portare invece ricchezza e benessere interiore!

Dopo quest’esperienza rigenerante ci siamo fermati per un pranzo tipico presso Prà de La Casa, una struttura ricettiva a gestione familiare dove appena entri ti senti subito a casa. Doriana e Matteo ci hanno preparato tante cosine buonissime utilizzando prodotti locali e genuini.

A caccia di erbe di montagna
Il pomeriggio è stata l’occasione per conoscere Noris, Eleonora Cunaccia, un’esperta raccoglitrice di erbe di montagna fondatrice di Primitivizia, un progetto che porta avanti col fratello Giovanni e che prevede la creazione di prodotti alimentari con materie prime provenienti dalla natura e in particolare ad alta quota (bacche, radici, frutti selvatici e gemme di pino).

Già prima di cominciare quest’esperienza io e Luca non vedevamo l’ora di scoprire qualcosa in più rispetto a questo mondo sconosciuto, le erbe selvatiche che crescono in modo naturale e sono commestibili o curative, ma mai ci saremmo aspettati di rimanerne così affascinati!

Il merito è tutto di Noris, la sua passione è così profonda da riuscire ad arrivarti dritta al cuore. Abbiamo cominciato la nostra passeggiata attraversando prati, boschi e sentieri e ad ogni passo Noris ci ha indicato un’infinità di erbe e fiori. È incredibile quanta ricchezza regali la natura, quante cose siano commestibili e con proprietà benefiche per il corpo eppure sconosciute dalla maggior parte delle persone! Noris ci ha insegnato a distinguere alcune piante in particolare e man mano il cestino che avevo tra le mani si è riempito di profumi e colori ma soprattutto il cuore si è riempito di gioia per tutte le cose belle che stavamo imparando.

Il tempo è volato senza accorgercene e al termine del giro Noris ci ha aiutati a catalogare ciò che abbiamo raccolto.  Abbiamo così creato un erbario che ci aiuterà in futuro a studiare e a permetterci di ricordarci i nomi e le caratteristiche di ogni pianta. Ci siamo salutati con la promessa di rivederci il giorno dopo per conoscere la sua Officina Botanica.

Colazione sull’erba
La nostra visita a Madonna di Campiglio è stata arricchita da un’esperienza davvero carina organizzata dall’APT di Madonna di Campiglio: una colazione sull’erba!

Una passeggiata di 15 minuti ci ha portati su un prato in mezzo alla natura, dove ad accoglierci c’erano i nostri teli da pic-nic e, in un’atmosfera di totale relax e con i piacevoli racconti sulla natura di Antonella Franchini, ci siamo goduti un’ottima e abbondante colazione: panini imbottiti, torte, dolci vari, frittelle di mele, formaggi tipici e un delizioso estratto di mela, tutto a km0. Ancora una volta abbiamo apprezzato la cucina e l’accoglienza del Trentino!

Borgo della Salute a Cadenzone Terme
Dopo la fantastica colazione ci siamo diretti presso il Borgo della Salute a Cadenzone Terme, dove un’esperta naturopata ci ha accompagnati in un altro percorso sensoriale del progetto Dolomiti Natural Wellness. L’attività è dedicata al Natural Walking e al Kneipp. In particolare la nostra guida ci ha mostrato i benefici del percorso Kneipp, una cura termale che alterna acqua calda e fredda che rinforza il sistema immunitario e migliora la circolazione. Abbiamo provato a camminare a piedi nudi in un ruscello di acqua fredda e la sensazione è stata davvero piacevole! Le gambe sembrano infatti subito più leggere, quello che ci vuole dopo le varie camminate.

Abbiamo concluso il nostro percorso con la cura idroponica, che prevede di assaporare l’acqua termale presso il centro Borgo della Salute. Quest’acqua è ricca di proprietà benefiche per il corpo, è molto diuretica, permette di depurare l’organismo e di migliorare la salute del fegato.

Prima di tornare in hotel abbiamo fatto visita a Noris per scoprire la sua Officina Botanica dove con tanta cura e passione produce le sue delizie per Primitivizia. È stata l’occasione per conoscere altre storie ed aneddoti e ancora una volta siamo rimasti incantati dai suoi racconti che parlano di storia, tradizioni locali ed esperienze in giro per il mondo. È bello trovare persone come Noris che con la ricchezza del proprio vissuto ti fanno innamorare di più della vita!

Dolomiti del Brenta
Sabato è il nostro ultimo giorno a Madonna di Campiglio. Vista la bella giornata decidiamo di dedicarla ad un’escursione per ammirare le Dolomiti del Brenta.

Dopo colazione prendiamo la macchina e raggiungiamo la cabinovia Spinale.
Acquistiamo i nostri ticket, saliamo in funivia e in pochi minuti ci ritroviamo circondati da un panorama mozzafiato sul parco naturale Adamello-Brenta.

Decidiamo di compiere un giro ad anello di media intensità, il percorso dell’imperatore. Il sentiero è molto panoramico, riusciamo a scorgere le bellissime Dolomiti da diversi punti e ci sembrano ad ogni passo ancora più incredibili.

Il sentiero che percorriamo, della durata di circa 4 ore, ci porta fino alla funivia Groste dove termina il nostro percorso. Pranziamo, ci rilassiamo un po’ e poi con la funivia torniamo a Madonna di Campiglio per recuperare l’auto e da lì si ritorna a casa.

Spero con questo mio racconto di essere riuscita a trasmettervi un po’ la bellezza di Madonna di Campiglio e soprattutto le esperienze uniche che vi si possono fare! Avete già fatto qualcuna di queste esperienze? Quali vi incuriosiscono di più?

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